Corso per osservatore calcistico

CORSO PER OSSERVATORE CALCISTICO – ATALANTA SCOUTING –

Grande entusiasmo per il primo corso per osservatore calcistico organizzato presso i locali della Società Limite e Capraia in collaborazione con Atalanta Bergamasca Calcio. Alla presenza di una platea gremita e interessata (tra di loro allenatori, osservatori e dirigenti) si sono succeduti gli interventi del Responsabile nazionale società affiliate Sig. Loris Margotto e il Responsabile Scouting Attività di Base Sig. Luca Silvani. I due graditi ospiti sono stati presentati dall’osservatore Responsabile centro Italia della società orobica Sig. Francesco Safina.

Per gli amanti del calcio è stata una due giorni ricca di spunti dove il calcio giovanile l’ha fatta da padrone. E’ noto a tutti, infatti, che il brand Atalanta è sinonimo di “attenzioni particolari” verso i giovani calciatori. Nel merito, come sottolineato da Loris nel suo intervento, il percorso di un giovane all’interno della famiglia bergamasca è contraddistinto da una “grande cultura del lavoro, lealtà sportiva e spirito di sacrificio. Ma qual’è il segreto di tanto successo? Continua Margotto: – Il ragazzo è posto al centro del progetto dove la formazione è più importante della vittoria anche se, come intuibile, chi lavora con metodo, ottiene in conseguenza dei risultati.

E’ evidente, che ad un iniziale imprinting tecnico coordinativo (attività di base sapientemente guidata da decenni da Stefano Bonaccorso), fa seguito l’attività agonistica vera e propria (dagli under 15 alla primavera) che si pone l’obiettivo di portare quanti più calciatori possibili in prima squadra e, comunque, creare calciatori professionisti. La bontà del lavoro svolto dai tecnici nell’eccellente centro sportivo di Zingonia (in via di ulteriore ampliamento!), è contraddistinto da principi e linee guida che prevedono “tecnici giusti che durino nel tempo”, alimentati da vera passione per ciò che fanno (lavorano per la crescita individuale e collettiva dei ragazzi e non per loro stessi).

Agli allenatori sono richieste competenze multiple (non solo tecnico-tattiche, fisiche o atletiche, ma anche relazionali, comunicative, psicologiche). Oltre il modulo di gioco – prosegue Margotto -, il modello di giocatore ideale a cui aspiriamo è quello di un calciatore intelligente (capacità di stare in campo) e che sia un’atleta importante. A tal proposito, essendo una società professionistica è naturale che, soprattutto in certi ruoli, anche la fisicità e le “misure” abbiano il loro peso (portiere, centrale difensivo e punta centrale).

I ragazzi provenienti da fuori regione – conclude Loris – sono ospitati in convitto presso “la casa del giovane”, ambiente presidiato in pianta stabile da ben 6 tutor presenti nelle 24 ore. Ciò a garanzia e a tutela dei ragazzi stessi, che possono essere seguiti e “accompagnati” nelle loro esigenze e bisogni quotidiani (sensibilità e competenze che vanno al di la dell’aspetto campo).

L’intervento del sig. Silvani è entrato nel dettaglio, andando a definire l’attività di scouting della società orobica. Lo scouting – racconta Luca- rappresenta sempre più un’attività che necessita, da parte di un osservatore, di un mix di conoscenze utili a fotografare un calciatore nella sua interezza. Non è un caso che a tale figura professionale sia richiesto di saper osservare, saper descrivere, saper analizzare, saper elaborare. Gli aspetti che interessano sono quelli relativi alla sfera fisico atletica, tecnica, tattica e psicologica.

L’obiettivo di una “buona osservazione” è valutare la prospettiva e la prestazione del giocatore. Tant’è che nell’attività di base e nel settore giovanile il calciatore viene osservato e valutato in termini di potenzialità, mentre nel “calcio dei grandi” (professionisti) in termini di efficacia. In un territorio che vede in 40 km la presenza di società come Atalanta, Milan e Inter (e tante altre realtà professionistiche), lavorano per l’Atalanta 30 osservatori (altri 20 sono distribuiti sul territorio nazionale).

La categoria più importante nell’attività di base sono i pulcini, mentre per l’attività agonistica è rappresentata dai Giovanissimi Nazionali. Come ben sottolineato da Silvani, ogni categoria ha le sue peculiarità definite dalla Società con linee guida precise. Ad esempio, nei bambini appartenenti ai pulcini primo anno saranno osservati e valutati, in via prioritaria, i parametri relativi alla sfera coordinativa generale (È agile? È vivace? Corre molto?) e meno i parametri condizionali, che invece diverranno molto importanti al termine dello sviluppo puberale.

La tendenza, così come accade per gli allenatori, è quella di specializzare gli osservatori per categorie in modo da farli diventare “esperti”. L’acquisizione di un calciatore – spiega Luca –  è il passo più difficile per l’Atalanta  e arriva, come atto finale, dopo che vi è stata una segnalazione (da parte di società e segnalatori), dopo che l’osservatore ha valutato il giovane e, in ultima istanza, il selezionatore ha deciso di prenderlo! La serata di venerdì  20 aprile si è conclusa entrando nello specifico dell’osservazione (cosa osservare?) dove i discenti hanno potuto acquisire nozioni e nuove competenze dall’esperienza pluriennale di Luca.

La giornata di sabato 21 aprile è stata dedicata all’attività di campo dove mister Silvani ha tenuto una lezione sulla metodologia di allenamento dell’Atalanta. Un piccolo gruppo di giovani calciatori del Limite e Capraia ha potuto sperimentare direttamente sul terreno di gioco come gli allenatori orobici impostano le loro sedute di allenamento. Gli esercizi proposti alla platea sono stati accompagnati da integrazioni a voce, utili per far comprendere l’importanza di alcuni aspetti fondamentali per l’apprendimento della tecnica calcistica.

Al termine della giornata è stato rilasciato a tutti i partecipanti l’attestato di partecipazione. La società Limite e Capraia ringrazia tutti coloro che, a vario titolo, hanno contribuito allo svolgimento dell’importante iniziativa. Un grazie particolare ai numerosi ospiti delle società affiliate Atalanta (Olmoponte, Impruneta Tavarnuzze, San Giuliano, Galcianese) che, numerosi, hanno partecipato all’evento. E infine, un grazie ai nostri graditi ospiti Luca Silvani e Loris Margotto. Al prossimo evento…

Roberto Nencini